Situazione attuale e aspettative per il futuro

Con il post di oggi abbiamo toccato la prima fase di progettazione di uno dei componenti del progetto Iron Man ed è di dovere approfondire un po’ quello che ciò comporta e comporterà.

Entrati nella fase progettazione bisogna entrare nell’ottica che le cose fatte bene richiedono tempo.
Quando si sta lì, a progettare il layout del componente, a cercare di capire come deve funzionare, a massimizzarne la semplicità, a elaborarne l’estetica eccetera eccetera si perde la testa e non si raggiunge mai la perfezione.
Ovviamente chi progetta non ha nessuna intenzione di mostrare un lavoro parziale, perché quel lavoro potrà contenere tantissimi errori, che generalmente vengono risolti solo con la versione definitiva… è un po’ come quando si disegnava da bambini e si copriva il disegno con la mano: “non guardarlo adesso, è brutto, non è finito!”, si è proprio così.
Pubblicando cose di cui non si è certi si rischia: si rischia di far passare per vere cose non vere, e conseguentemente ci si espone a critiche più o meno forti mosse dall’esterno. Ovviamente sono cose che vorrei evitare.
Però, però. La mia idea di Sistemi Futuri è sempre stata quella di un percorso, una storia di traguardi raggiunti, gioie e dolori, un libro, non un elenco di progetti preconfezionati, di questi se ne trovano tanti in giro, anche molto più professionali dei miei.
Ho trovato un compromesso che espongo in due punti:

1) Continuerò a pubblicare articoli parzialmente completi relativi alla progettazione, per  permettere a tutti di seguire gli sviluppi passo passo, ma dovete sapere che potrebbero contenere errori, anche banali. La richiesta è che questo tipo di post non vengano commentati con critiche non costruttive. Qualunque suggerimento, proposta di alternativa migliore, correzione, etc. è pienamente accettata e benvoluta se costruttiva.

2) I post sulla progettazione non hanno scadenze. Il lavoro che c’è dietro a questi articoli è spesso davvero tanto ed è difficile conciliarlo con gli impegni personali. Sicuramente capiterà che in una settimana si fanno passi da gigante e nel mese successivo non si fa nulla, è da considerarsi normale.

Chiuso questo discorso passiamo ad un altro argomento molto caldo:

Progettando il braccio sotto tutti gli aspetti, controlli, CAD, ergonomia, design, ho davvero realizzato che IL PROGETTO IRON MAN È AL LIMITE DELLA PAZZIA se a pensare di farcela è una sola persona, senza particolari mezzi economici, che non può farlo a tempo pieno. Ovviamente ciò lo rende ancora più stimolante xD. Per ovviare al problema del denaro da lunedì comincerò a lavorare (almeno potrò comprare altri componenti come fibra di carbonio, qualche attrezzatura etc), e nei prossimi mesi elaborerò una strategia per inserire il progetto su Kickstarter. Prima di questo però abbiamo bisogno di:
– Basi abbastanza solide, che costruiremo nei prossimi mesi realizzando i primi prototipi e magari un componente funzionante in toto;
– Un team di lavoro, ciò darà professionalità al progetto e la sicurezza di un lavoro continuo e di livello.
Per il problema del tempo, innanzitutto ci metterò tutto me stesso e poi cercherò di formare un piccolo team di progettisti per moltiplicare la velocità dello sviluppo.

Infine voglio ricordare ciò che scrissi giusto un anno fa nella pagina Progetto Iron Man (eh si, è passato un anno :D) : Ogni passo è importante. Non so se mai riusciremo a costruire un’armatura completa ma […] ogni pezzettino che costruiremo sarà una conquista.
E aggiungo che lo spirito non deve essere quello di volere a tutti i costi l’armatura finita, ma di godersi il viaggio di vedere le nostre idee che prendono forma, di discutere come se fossimo amici in un bar, di gioire nel vedere che quello che abbiamo realizzato con tanto sforzo funziona davvero e magari anche di imparare dai nostri errori e dalle esperienze degli altri.

Grazie a tutti.

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14 risposte a “Situazione attuale e aspettative per il futuro

  1. Non smetteró mai di congratularmi per l’umanitá e la passione che ci metti in questo progetto a mio avviso molto ambizioso ma come giá dimostrato fattibile. Dal mio canto continueró a seguirti a essere d’aiuto laddove io possa esserlo, e ti dico giá per “esperienza” che in un lavoro critiche non costruttive ce ne saranno SEMPRE.
    Per i problemi di tempo non farti problemi, ovviamente noi tutti siamo ansiosi di nuove news, ma capisco il lavoro che c’è dietro.
    Parlando di aspetti pratici, comunque, volevo sapere se farai un altro post con le componenti e il modo di sviluppare il pezzo meccanico, oltre al programma, che sto giá studiando e riproducendo.
    Saluti,
    Fire

    • Grazie :)
      Si farò dei post in cui descriverò nei dettagli il circuito e il componente dal punto di vista meccanico prossimamente, per adesso qui trovi una foto del prototipo elettronico della versione con potenziometro da cui, confrontandoti con il codice, forse riesci a estrapolare lo schema del circuito.

      a presto ;)

    • ps: i condensatori sono da 100 μF, il potenziometro da 10 KΩ

  2. Complimenti per il lavoro, ho scoperto da pochissimo questo fantastico blog. Mi metto a disposizione per qualsiasi cosa possa essere utile alla realizzazione del progetto. Ciao.

  3. Ciao, sono arrivato per caso sul tuo blog e sono rimasto molto sorpreso dalla similitudine dei nostri progetti. Lungi dal volere creare un intera armatura sto creando un modello di braccio. Se funziona puo essere infatti replicato per tutte le altre articolazioni. Ho gia testato diversi tipi di controllo della posizione del braccio (umano) sensori analogici laser, potenziometri, accelerometri, magnetometri cosi come diversi sketch per ogni applicazione. Come attuatori ho provato gli stepper e i servo. Al punto attuale, il più grande scoglio non e’ tanto la progettazione elettrica e meccanica, quanto la costruzione meccanica reale del prototipo. I motori per esempio richiedono sistemi di leve, ingranaggi o pulegge per esercitare una forza apprezzabile. Purtroppo nonostante abbia una buona disponibilità economica, i componenti commerciali hanno davvero prezzi proibitivi al solo fine hobbystico.
    Avevo pensato di produrli con una stampante 3D, ma non avrebbero resistenza meccanica sufficiente. A meno che non si voglia costruire un giocattolo complesso, l’unica soluzione e’ avere i macchinari da officina per costruirsi i pezzi. Comunque non demordere, io me ne occupo a tempo libero ed ho ottenuto risultati davvero soddisfacenti anche se non sono un programmatore avanzato di arduino. Sto cercando il modo più economico di realizzare il progetto ma come si usa dire “la coperta é corta” se tiri da una parte ti scopri dall’altra.

    • I nostri progetti sono molto simili, ma non c’è dubbio che tu sia un bel po’ più avanti con i lavori!
      Per un risultato di un certo livello realizzare i propri componenti è l’unica soluzione… Come ben dici, i macchinari per lavorare i metalli costano molto e aggiungo che sono ingombranti. Comunque se decidi di acquistare questi utensili (e magari allestire piano piano una piccola officinetta :Q__) magari puoi puntare su un buon usato. Qualche tempo fa feci un po’ di ricerche e riuscii a trovare delle buone occasioni per un piccolo tornio e una piccola fresa da banco… parliamo comunque di non meno di 400€ cadauno, ma se si compra un pezzettino oggi, uno domani e uno dopodomani, magari in 2-3 anni si riesce ad allestire la piccola officina dei propri sogni :)
      In alternativa si può chiedere aiuto a qualche amico meccanico per realizzare dei piccoli lavoretti saltuariamente.

      Ti faccio i migliori auguri per il tuo progetto!
      Inoltre se hai voglia di illustrarci qualcosa del tuo lavoro (anche in un post apposito magari) il blog è aperto, immagino che ai lettori possa solo far piacere.

  4. Innanzi tutto, buongiorno e complimenti per il progetto; non vorrei sembrare avventato ma credo di avere la risposta a TUTTI i vostri problemi (esclusa l’impermeabilità all’acqua facilmente risolvibile con una verniciatura) la risposta è un’unica parola: GRAFENE.
    È un materiale di recente scoperta che ha fruttato un premio Nobel a due fisici nel 2010; questo materiale ha delle proprietà straordinarie, può essere prodotto con spessore di un singolo atomo ma avere 100 volte la resistenza del’acciaio, è in’oltre trasparente flessibile e facilmente lavorabile, è il miglior conduttore di elettricità ad oggi conosciuto e ci sono gia studi per produrre batterie che avranno una carica lunghissima con pochissimo tempo di carica ma contenedo in modo esponenziale il peso della stessa, è perfetto anche come filtro perche la sua struttura molecolare permette all’acqua e solo ad essa di attraversarlo bloccando qualsiasi altro materiale. Con una risorsa simile utilizzabile per la struttura, la corazza le parti elettroniche ed in pratica qualunque cosa dobbiate mettere nell’armatura non dovreste avere problemi ad esclusione della progettazione e dei costi… se riuscirete a mettere da parte un piccolo capitale e aver pazienza una decina di anni per averlo sul mercato siete a cavallo… nel frattempo progettate! Spero vi sia di aiuto ed in bocca al lupo!

    • Il tuo ragionamento non ha una pecca :D
      Ti ringrazio per l’in bocca al lupo, e sinceramente anche io spero che il grafene dilaghi al più presto in tutti i campi. Magari all’arrivo di questa rivoluzione sarà maturo anche il nostro tempo :)

      • Sfortunamente del grafene non siappiamo ancora nulla, citando un ricercatore: “La situazione attuale è simile a quella in cui ci trovavamo 30 anni fa con i prodotti chimici e farmaceutici, non sappiamo molto di quello che succede quando questi nanomateriali entrano nel terreno o nell’acqua.”
        Sembra anche che siano dannosi per l’uomo. (È stato riscontrato che le nanoparticelle di ossido di grafene sono molto mobili: il rilascio in acqua potrebbe aumentare la probabilità di contaminazione per gli essere viventi, uomo compreso.). D:

  5. è notevole come la tv/cinema/letteratura abbia portato tutti gli appassionati sugli stessi punti e sugli stessi problemi scientifici.
    Anche io come voi ho cercato di realizzare qualcosa, ma sempre con tutti gli stessi interrogativi:
    1-il problema energetico
    2-il problema del volo associato alla struttura (e ad esempio, la spinta magnetica, momento angolare degli ufo? come fanno quei cosi, sempre che siano veri a volare così silenziosamente?)
    3-il problema della economicità e del reperimento dei materiali
    A livello di prototipo in scala i problemi in taluni casi sono affrontabili… Il problema è portare il tutto a livello funzionante, standardizzato per un essere di 70 kg.
    Non c’è nulla che l’uomo non possa creare, quando si lavora insieme.

  6. Dottore sono un architetto con una buona conoscenza di autocad e rhinoceros potrei darvi una mano nella fase di modellazione 3d del prototipo, Questo ,in una prospettiva di utilizzare una stampante 3d per la realizzazione dei pezzi, penso che si possa rivelare utile.

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