Progetto Iron Man – Brainstorming Sistema Propulsivo

In questo articolo buttiamo giù qualche idea per il sistema propulsivo della nostra armatura Iron Man; è giusto un brainstorming, tutte le idee vanno eventualmente rivalutate sia a livello di concetti che a livello tecnologico.

  •   Ventola Intubata: Il vantaggio di montare motori a elica o a ventola è che ci permettono di utilizzare motori elettrici. Ricordate la premessa che feci nel post sulle batterie li-po? motori tutti elettrici.
    Apro un attimo una parentesi per sfatare subito il mito dei propulsori ionici,
    che ho sentito nominare diverse volte leggendo in vari forum sparsi sul web: I propulsori ionici sono in grado di produrre solo piccole spinte. Certo, sono il futuro del controllo di assetto per piccoli e medi satelliti, poiché utilizzano molta energia elettrica (unica fonte di energia ottenibile nello spazio, attraverso i pannelli solari) e pochissimo propellente (ottenendo quindi impulsi specifici infinitamente più grandi di quelli di altri tipi di propulsori), ma a causa delle loro spinte davvero piccole (si parla di 2-3N a fronte di 70-100 kW di energia) possono essere utilizzati solo per quello scopo.
    Nel mondo fantastico del film/fumetto immagino invece che sia proprio questo il tipo di propulsione utilizzato nella tuta di Iron Man: Propulsori di tipo ionico dalla tecnologia drasticamente superiore alla nostra (velocità di espulsione dei gas prossime a quelle della luce xD) + Reattore Arc che fornisce tutta l’energia elettrica necessaria… Ok, ma smettiamola di sognare adesso xP

    Propulsori ionici, assomigliano agli stivali di Iron Man vero?

    Tornando alle ventole intubate, con questa tecnologia il design che ne viene fuori è necessariamente quello che prevede due ventoloni da 50+ cm messi dietro la schiena. Bisognerebbe cioè rinunciare al fascino e alla praticità del controllo attraverso gli arti e produrre qualcosa di già visto, del tutto simile al Martin Jetpack per intenderci.

Martin Jetpack

  • Motori a razzo: La seconda opzione a cui si era già accennato erano dei motori a razzo che utilizzassero idrogeno e ossigeno come combustibile e comburente. Ebbene, mi sono documentato su questo tipo di motori e sono scettico. Vi spiego: Innanzitutto ne ho cercato le dimensioni, e ho trovato dei disegni qualitativi di 2 propulsori a razzo bipropellente (utilizzavano idrazina, ma credo che le dimensioni degli ugelli non varino molto a seconda del combustibile utilizzato), uno da 500N e un altro da 120N, tra le varie carte raccolte all’ IAC di Napoli dello scorso Ottobre. Ne ho disegnato i CAD e ho potuto verificare che quelli da 500N (650mm di lunghezza, 316mm di diametro) potrebbero andar bene dietro la schiena e quelli da 120N (200mm di  lunghezza, 111mm di diametro) potrebbero essere messi dietro al polpaccio.Potenze e dimensioni come vedete sono plausibili, ma è quando si guarda ai consumi che si comincia a piangere.
    Non trovando note relative al “fuel mass flow rate” per questi piccoli propulsori ho fatto una cosa di cui non sono molto sicuro, ma che credo possiamo tenere come dato iniziale, puramente indicativo: Ho preso un grosso propulsore idrogeno-ossigeno di cui avevo questo dato e ho ipotizzato una decrescita lineare della quantità di combustibile consumata al decrescere della spinta generata dal propulsore. Non so quanto questa ipotesi possa essere corretta, e sicuramente il discorso va approfondito ma, calcoli alla mano, ho ottenuto consumi di carburante (tralascio il rapporto di combinazione tra i due elementi) di 0,218 kg/s pari a 13 kg/min.
    Purtroppo con un tale consumo la quantità di carburante da immagazzinare, già soltanto per un volo di 5 minuti, sarebbe improponibile.
    Su questo punto comunque continuerò a lavorarci, cercando dati più precisi.
  • Compressore + Ugello: E’ un’ idea che mi è venuta in mente guardando gli ugelli dei sopracitati endoreattori, e rivalutando l’ipotesi di volare “ad aria compressa”.
    La questione è: quanto un Ugello di de Laval opportunamente dimensionato può accelerare il flusso uscente dal compressore? tanto da permetterci di sollevarci dal suolo senza la necessità di utilizzare reazioni chimiche?
    Per ottenere spinte più elevate potremmo preriscaldare il flusso in entrata dell’ugello, ed eventualmente farlo utilizzando il calore generato dalle batterie etc. ottimizzando quindi tutto il ciclo termodinamico della tuta. Utilizzando quindi l’ugello come scambiatore trasformeremmo il calore generato da motori e batterie  direttamente in spinta propulsiva, ottenendo efficienze del sistema (tuta) nel complesso prossime al 100%.
    Secondo me l’idea è innovativa e va approfondita. Certo, tutto va preso con le pinze, ma un modellino di questo tipo di propulsione provo almeno a crearlo (casomai in estate, nel tempo libero xP).
  • Turbine al kerosene: E’ la scelta più realizzabile a mio parere. 4-5 turbine come quelle utilizzate da jet man nella sua ala a reazione

    Jetman

    che visivamente mi pare siano queste jetcat.
    Come combustibile utilizzano kerosene, e a livello di consumi ci attestiamo sui 3kg di kerosene al minuto per 4 turbine.
    Purtroppo 4 turbine non ci permettono di sollevarci da terra, ne servirebbero 6 se non 8 (a seconda del peso dell’armatura), oppure bisognerebbe generare un po’ di portanza con delle ali.
    Si potrebbero utilizzare ali retraibili (telescopiche) sulla schiena per esempio.
    Peccato per il costo di questi giocattolini: 5000 dollari l’uno, che li rende leggermente proibitivi da questo punto di vista.

Per adesso mi fermo qui, evito di scrivere post troppo lunghi.
A brevissimo un nuovo piccolo post di aggiornamento generale, restate collegati!

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35 risposte a “Progetto Iron Man – Brainstorming Sistema Propulsivo

  1. propulsore al plasma

  2. Riferendomi ai film ed ispirandomi ad essi, si potrebbe pensare che se avessimo un buon motore generale (Reattore Arc nei film, anche se nel terzo film viene sminchiato, chi l’ha visto comprenderà) potremmo avere anche un buon tipo di propulsore che sia ionico (ovviamente sognando) o che sia ad aria compressa (che è quello che trovo più fattibile sia economicamente che materialmente).
    Non credo che i motori a razzo facciano al caso nostro, secondo me per una reattività minore della tuta. Se ci pensi, il tempo che si avrebbe nell’alzarsi da terra è troppo lungo per le attività della tuta: se l’obbiettivo è schivare un oggetto o inseguire un oggetto ne perderemmo in accelerazione, anche se forse ne acquisteremmo in velocità con questo tipo di propulsione. Ed inoltre i consumi restano troppo elevati.
    Continuando ad ispirarmi ai film, si potrebbero usare i propulsori ad aria compressa anche come “arma anti-sommossa”, non possono uccidere (e direi meglio così, sempre se non sono a distanza molto ravvicinata) ma potrebbero stordire o “allontanare” gli avversari.
    Penso che le idee sono buone ed io le condivido, bisogna sperimentare un po’.

    • Capisco ciò che intendi, puntare più sulla reattività che sulle prestazioni di volo in generale. Sono d’accordo con te!
      Solo un appunto sulla questione dei motori a razzo…
      Sicuramente avrai immaginato i motori a razzo come quelli che fanno volare lo shuttle o le altre navette spaziali e immagini il momento dell’accensione con la navetta che si alza lentamente in volo.
      Io invece ti suggerisco di immaginare un razzo aria-aria sganciato da un caccia…

      I propulsori a razzo che portano in orbita satelliti ed equipaggio sono programmati in modo da non superare mai una certa soglia di accelerazione durante tutto il tempo di accensione (mi pare che la soglia sia 3g). Questo per evitare uno stress troppo intenso al payload, specie se umano, considerato che l’accelerazione è costante per diversi minuti.

      Al contrario i missili non hanno questo problema e la potenza può essere sprigionata in ogni momento senza controlli.

      Proprio i motori a razzo, al contrario di come pensi, sono la scelta migliore se si predilige la reattività ma purtroppo non hanno nulla di elettrico. Se però si usa l’elettrolisi per produrre idrogeno e ossigeno dall’acqua…. tutto diventerebbe elettrico :Q__ bisogna pensarci un po’ su, fare due calcoli e vedere se e quanto è fattibile.
      Per la questione della bivalenza propulsore/repulsore dell’aria compressa, giusta osservazione: un punto in più a questa tecnologia :)

  3. Ispirandosi alla Marvel: (le hanno inventate proprio tutte!) c’è una fantomatica armatura Deep Space equipaggiata da un jet pack esterno con prese d’aria collocate sulle spalle ed ugello posizionato all’altezza dell’osso sacro…bisogna poi vedere le gambe di che materiale verrebbero fatte…possibilmente di un materiale con ottime capacità refrattarie ed eccelsi valori di punto di fusione. (dai su la parte corazzata è il tronco e la schiena…dei polpacci nessuno ne ha mai parlato nelle sceneggiature)

    Ma la butto lì da autentico profano come remotissima ipotesi…quanta energia si otterrebbe da una quantità piccola piccola di uranio o plutonio? sull’ordine del grammo o del mezzo grammo…radiazioni? scorie?

    • Lol, ci sono un sacco di casini, meglio non discuterne adesso che finiamo per perdere di vista l’obbiettivo. Giusto per risponderti ti dico:
      La dicitura jetpack e prese d’aria non possono coesistere. Se parliamo di motori funzionanti con l’ossigeno esterno stiamo parlando di turbogetto o nel caso dell’iron man cinematografico di motori ramjet se non scramjet (visto che vola a velocità pazzesche). Ma inutile pensare a queste cose, sono inapplicabili nel nostro caso.

      La stessa questione vale per le reazioni nucleari: sono immensamente potenti ma inapplicabili viste le dimensioni e sopratutto l’estrema complessità di questi apparati.
      Comunque se vuoi calcolarti quanta energia può produrre un grammo di uranio devi usare la formula di einstain E=M*c^2. In pratica l’uranio nella fissione divide il suo nucleo e crea due nuovi elementi. La massa di questi due elementi, sommata non è la stessa dell’uranio iniziale, bensì è minore.
      La massa mancante moltiplicala per c^2 (che sarebbe 300.000 km/s circa elevato al quadrato… 300.000*300.000 che espresso in mks è 9 con 16 zeri dopo :SSS) e ottieni il valore dell’energia prodotta (quella massa si è trasformata in energia).
      Ipotizzando che si perde 1 neutrone per ogni atomo di uranio, in una ipotetica reazione di un singolo atomo viene fuori una bella energia (massa del neutrone moltiplicata c^2). Se proprio vuoi farti il calcolo sul grammo ti do un suggermiento per continuare: Numero di Avogadro… xD

      Per la questione dei gas di scarico a temperatura elevata è meglio non farceli proprio finire addosso :P

  4. Leggendo la tua risposta posso affermare che: ho azzeccato proprio tutto xD

    • Hahaha, ma figurati xD mica uno deve sapere tutto xP. E poi se uno butta delle ipotesi lo fa anche per la curiosità di conoscere se sono applicabili o no e perché.
      Continua a suggerire, capiterà che sarò io a imparare qualcosa di nuovo :)

  5. Premetto che:
    Non ci ho capito una beneamata mazza ma, segnalo comunque questo documento pieno di robe di cui ignoravo l’esistenza =) http://www.astro.unifi.it/did/dott/2006/Sistemi-propulsivi.pdf

    • xP è un’ infarinatura sulla propulsione spaziale. Non ci è molto di aiuto nel progetto Iron Man, ma leggere di tecnologia e scienza fa sempre bene :))
      Se leggi attentamente sono sicuro che riesci a capire tutto, non è niente di trascendentale xD

  6. ciao dottorproto,leggendo questo post mi sono un pò demoralizzato.infatti ho subito iniziato a pensare che nel frattempo che cerchiamo di realizzare un prototipo di iron man,potessimo intanto pensare ad un progetto minore,magari un pò piú semplice da costruire.la domanda è:che cosa?ci ho pensato su per un bel pò è ho trovato la risposta guardando in streaming the amazing spider-man…uno spara ragnatele che possa sostenere il peso di un uomo medio!sembrava molto facile è ho provato a cercare su internet una guidaper farlo ma non l’ho trovata.in realtà l’unico problema sarebbe trovare un licquido che si trasformi in solido non appena si attacca a qualcosa.vorrei provare a farne un prototipo e mi serve il tuo aiuto perchè io non ho la ben che minima idea di come posso realizzarlo.fammi sapere se ti interessa al più presto.

    • Eh caro schizzo, non ti demoralizzare :P
      Comunque ora non è possibile pensare ad una cosa del genere. Incappiamo di nuovo nella fantascienza (alla fine iron man è qualcosa di fantascienza che stiamo cercando di riportare alla scienza) ed è proprio quando c’è la fantascienza di mezzo che il lavoro diventa complicato.
      Quindi un progetto più semplice può essere qualcosa di tecnologicamente già realizzabile, non di certo qualcosa su cui bisogna scervellarsi come stiamo facendo con Iron Man xP
      Comunque come ho scritto nella pagina “progetto iron man” l’armatura è composta da tanti pezzettini, e molti di quei pezzettini sono tecnologicamente realizzabili. Per scendere nel concreto basta occuparsi di questi aspetti, che oltretutto sono componenti utilizzabili in diversi ambiti, non solo quello relativo all’armatura di iron man. A breve te lo dimostro ;)

  7. Ciao. ci sono molte parti nascoste che potrebbero essere prese in considerazione…tipo una nuova fonte di energia..la tecnologia usata sull’ aliante modificato su spiderman 3…

  8. ciao complimenti intanto pert il blog…mi piace molto la tua idea ed sto leggendo tutti i post piano piano…dato che sei un ingegnere aerospaziale secondo te mettendo delle turbine al kerosene, come quelle del jet man, quanti Newton di spinta complessivi servono per la partenza da terra e portando l’armatura ad un velocità circa di 200/250 km/h supponendo di dover sollevare almeno 160kg (80kg il pilota e 80kg l’armatura)? quello di jet man sono 88 kg di spinta, quindi circa 880N, e va ad un velocità di 200km/h, però ha delle ali che gli danno portanza e poi parte sempre da un aereo. Grazie mille e complimenti ancora

    • Eh, purtroppo non sono calcoli da poter fare a mente, ma comunque nulla di complesso.
      Ti posso dire che partendo in volo la velocità raggiunta è un parametro del tutto irrilevante, infatti puoi raggiungere la tua velocità limite di caduta libera senza avere neanche uno straccio di propulsore.
      Per la partenza da terra con un armatura da 160 kg servono almeno 161 kg di spinta. Se si hanno delle ali questa spinta può anche bastare per raggiungere velocità molto elevate (dell’ordine dei 100km/h o di più) poichè puoi utilizzare le ali per generare portanza e la spinta per vincere il drag. Al contrario, se non hai ali e voli come un missile hai bisogno di tutta la spinta in verticale, per vincere la forza di gravità. In questa condizione ovviamente non hai la possibilità di raggiungere velocità elevate (a parità di spinta).

      Quindi, tornando a capo dobbiamo decidere quale deve essere il nostro obbiettivo. Se vogliamo fare “mega-balzi”, allora le ali possiamo non metterle e basare il tutto sul sistema propulsivo. Ma se vogliamo volare veloci credo che bisogna necessariamente progettare delle ali che, per quanto limitate possano essere su una tuta a misura d’uomo, sono il mezzo più vantaggioso che abbiamo per raggiungere tale scopo.

      • allora stavo vedendo un pò di dati….ho trovato che lo shuttle saturn V pesa 2800000kg alla partenza, e i motori sviluppano una spinta di 3500000kg con un rapporto di 1,25 quindi con una armatura di 160kg con un 200kg di spinta con le turbine dovremmo staccarci da terra in volo verticale però non so a che velocità…perchè il saturn V raggiunge una velocità di 500m/s (1800km/h) nei primi 2km di salita, quindi magari con una spinta di 180kg avremmo sicuramente una bella velocità in partenza….poi per la storia delle ali penso che mettendo due turbine anche sulle braccia, in volo livellato, rivolgendo la spinta verso il basso e quelle sue piedi che spingono orizzontalmente dovremmo riuscire a volare anche senza le ali no???il problema però è sempre come far spingere queste maledette turbine dato che lo spazio sull’armatura è quello che è….

  9. Hehe, fermati un attimo Mirko :PP Innanzitutto devi fare una sottrazione, non un rapporto, e poi ti stai dimenticando che il saturn ha un numero di Reynolds decisamente diverso da quello di un armatura, allo stesso modo ha un impulso totalmente diverso e raggiunge velocità ipersoniche (numero di Mach completamente diverso). Infine ha uno scopo completamente diverso. Noi non vogliamo volare solo in verticale per andare in orbita, e ad ogni modo ci sono un sacco di altre considerazioni da fare.
    Quello che voglio dire è che, prima di fare calcoli ragioniamoci bene; la cosa peggiore è fare premesse sbagliate, perché per quanto i calcoli poi saranno tutti corretti, premesse sbagliate portano sempre a risultati sbagliati!
    Appena ho un po’ di tempo comincio a buttare giù qualche post di studio di fattibilità, così possiamo parlare in maniera più tecnica all’ombra di calcoli non dico esatti ma comunque coerenti. Ovviamente se c’è qualcuno che sa con certezza che le cose si fanno in un certo modo mi risparmia il lavoro, ma generalmente penso che è sempre meglio avere 3-4-10 teste che fanno gli stessi calcoli (perdono tempo, ma con una verifica incrociata si sa per certo quale è la soluzione) piuttosto che avere una persona che, per quanto possa essere a conoscenza dell’argomento, può sempre commettere errori. Prima di commentare/confermare mi riservo il diritto di calcolare xPP e vi consiglio, prima di confermare i miei calcoli di farne di vostri se ne avete la capacità. Alla fine qui il lavoro lo stiamo facendo in collettività, ognuno ci mette quello che può :)

    Ultimamente ho rallentato il lavoro sul blog per cause di forza maggiore, ma appena possibile voglio portare qualche sottosistema alla fase di progettazione, così ci sarà modo di divertirsi di più anche per gli ingegneri ;)

  10. Sono sempre io, riconsidera il propulsore ionico ;)

    • Purtroppo ne ribadisco l’inapplicabilità. Ho dei paper con data 2012 (ultimo international astronautical congress) in cui si parla di propulsione ionica. In particolare un paio di paper mostrano le ultime ricerche sulla propulsione ionica ad alta potenza.
      Li ho letti tutti, e se devo riassumerti in due parole il brodo stiamo parlando di propulsione ad effetto hall alimentata con potenze dell’ordine dei 20kW e 50Kw! Giustamente i ricercatori, ora di “alta spa” col progetto hiper, ora del glenn research center della nasa, mostravano entusiasti i loro traguardi rispettivamente di 1N (1 newton di spinta, non ho scritto male) e 3N. Ah, e questi propulsori sono circa grandi quanto una smart.

      Adesso parlo da studente del settore e non da DottorProto: sono bei traguardi, e tutta la ricerca che c’è sotto è molto bella e interessante.

      Ovviamente per chi pensa di applicare questa tecnologia ad un’ armatura in stile Iron Man è una delusione.
      Il problema non è la poca potenza di questi sistemi, ma l’idea di fondo sbagliata di volerli applicare a qualcosa per cui non sono stati progettati.

      Ps: paper caricati nell’archivio di sistemi futuri se vi interessano. Non posso condividerli qui perché non so che copyright hanno.

  11. Salve sono un appassionato di Iron Mani e girando nel web ho trovato questo progetto molto interessante, comunque il sistema compressore ugello sarebbe davvero ottimo io penso che potrebbe funzionare

  12. Salve anche io appassionato di Iron Man, complimenti per il progetto molto interessante mi ha colpito molto ;) comunque riguardo alla propulsione vorrei esprimere un mio parere se sbaglio correggimi XD io sarei più per aria compressa
    – A differenza delle turbine con l’aria compressa tramite delle valvole si può controllare la velocità la fermata e quindi come nel film la possibilità di stare fermi mentre si è in volo cosa che con le turbine risulta quasi impossibile perchè una volta avviate girano a velocità costante
    – Il sistema ad aria compressa credo sia meno ingombrante e più economico
    – Come sai il compressore può essere mosso in tre modi
    Motore Diesel/Benzina
    Motore elettrico
    Turbocompressore
    Si potrebbe utilizzare il motore elettrico ma rimane la questione da dove poter prendere energia elettrica.
    Se sbaglio correggimi XD


  13. Ho trovato questo video molto interessante ;)

    • ciao mi chiamo Piero e faccio parte della regione basilicata. la tua invenzione è fantastica, mi servirebbe per ultimare un mio progetto. per tanto potresti farmene un altro e in qulche modo spedirmelo ovviamente il tuo lavoro sarà ricompensato.!!!! aspetto una risposta su questo numero 3484640379.

  14. Ha pensato ai motori a razzo ibridi in cui usi ossigeno e ad esempio un pezzo di tubo di acetilene??

    • Ottima intuizione! E’ una soluzione che ha molti vantaggi e probabilmente fa al caso nostro ;)
      A tal proposito scaricai tempo fa i dettagli delle sperimentazioni dei ragazzi di missilisica.it : http://www.missilistica.it/laserteam/index.htm
      la loro ricerca si basa principalmente su questo tipo di propulsori e hanno elaborato ottimi prototipi con elevati valori di spinta.
      Sicuramente l’idea va approfondita in uno studio di fattibilità.

  15. Buon giorno doc sono nuovo e per iniziare vorrei farle i miei più sentiti auguri per il progetto , poi volevo chiederle se per caso sarebbe possibile immagazzinare energia dalle radiazioni termiche in modo da alimentare l’armatura ,ho letto su un articolo che sono in progettazione sistemi affrancabili ai comuni pannelli solari e che permetteranno di avere una nuova fonte di energia

    • In teoria è cosa possibile convertire l’energia termica in altre fonti più utili tipo pressione/volume di un gas o addirittura energia elettrica, ma in pratica dispositivi validi, se ci sono, sono ancora nei laboratori di ricerca… Sicuramente bisogna lavorare sull’ottimizzazione termodinamica magari anche ipotizzando nuovi modi di sfruttare il calore in eccesso o utilizzando tecnologie d’avanguardia se ne avremo la possibilità.

  16. Dottor Proto non ne so quanto te non essendo laureato (ancora) e non avendo sufficienti nozioni di fisica da poter fare delle osservazioni corrette….stavo pensando se invece di due ventole intubate da 50 centimetri tipo jet pack …la spinta di 5 ventole da dieci centimetri di diametro sotto ogni piede sarebbe la stessa delle due ventole ?? perchè se fosse la stessa pensavo ad un motore ad acqua come questo nel video ( http://www.youtube.com/watch?v=dJUjLnUevds) cioè che ci permetta di ottenere idrogeno dall’acqua mediante delle cellette per l’ idrolisi che in una mia ipotesi vengona alimentate da qualche dinamo(molto probabilmente la spiegazione non era necessaria), nei polpacci si potrebbero mettere due serbatoi da 2,5 litri d’ acqua per polpaccio tanto il peso sarebbe sopportato dall’esoscheletro…il rendimento di quel motore su un audi e di 5000 km con 5 litri .

  17. https://www.youtube.com/watch?v=PPR3mZu3Ltg…Dottor proto dia un occhio a questo video

    • Bufala Mark42, Attento che su internet gira parecchia “pseudo scienza” e “sedicenti luminari”. Per il motore ad acqua va approfondito, potrebbe essere una bufala anche quella.

      • Ovvio che tutto va preso sempre con un dovuto occhio critico ,sul motore ad acqua è stato fatto anche un servizio alle iene proprio in questi giorni,certo che con questo motore di keshe se fosse stato vero avrebbe risolto il più grande problema (a mio parere)dell’armatura ,”l’alimentazione”.

  18. http://www.greenstart.it/news/auto-spinta-dal-torio-cosa-ci-possiamo-realmente-attendere-987 ….è vero che è una tecnologia ancora in stato tra ipotesi e sviluppo…ma potrebbe esser utile nell’alimentazione ?

  19. ciao ragazzi siete ancora troppo sul complicato e a parer mio sul fantascentifico vi consiglio di riflettere un pò su i propulsori a effetto hal propulsori russi piccoli e comodi da mettere sotto gli stivali ma allo stesso momento potenti dato che li vogliono usare gli astronauti Secondo me la risposta più fattibile sono quelli ionici

  20. Comunque ho visto un video su videoh24 sembra che la turbina lipo funzioni.

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