Fase: Studio di fattibilità

La fase Studio di fattibilità è la fase immediatamente successiva a idea.
In questa fase si valutano criticamente le idee emerse nel brainstorming della prima fase, eliminando quelle che risultano inapplicabili e approfondendo quelle interessanti.

Il processo di selezione avviene attraverso ricerche e analisi dettagliate. Dobbiamo capire quanto la nostra idea è “cantierabile” e a fronte di che costi e di quante ore di lavoro, prima di metterci al lavoro per svilupparla. In questa fase verificheremo anche lo “stato dell’arte” della tecnologia che ci accingiamo a produrre raccogliendo, quando possibile, materiale già realizzato o facilmente adattabile ai nostri scopi.

L’idea che viene selezionata alla fine di questo processo, passa alla successiva fase: progettazione

Annunci

4 risposte a “Fase: Studio di fattibilità

  1. non so se come idea è già stata valutata, ma la parte centrale dell’armatura ( il dorso) per consentire alla tuta di volare deve fornire portanza. questo problema può essere risolto dando al busto la forma di un profilo alare, rendendo un armatura un’ala volante

  2. Ciao Anonimo

    Non avevo considerato la cosa, che è interessante ma “evitabile”.
    Ti spiego il mio pensiero:

    Mentre gli aerei hanno la caratteristica di essere rigidi (aerodine) la nostra armatura ha il peculiare vantaggio di essere mobile. Non c’è bisogno di progettare l’armatura a forma di profilo alare poiché basta incurvare un po’ il busto in avanti ed eccolo ottenuto su tutto il corpo. In più, oltre alla forma del profilo creato (che può essere modificata a piacimento) possiamo variare dinamicamente anche l’angolo di attacco in base a quanto picchiamo o cabriamo.

    Generalmente in queste situazioni in cui il corpo umano è immerso in un ambiente “tutto da scoprire” la perfezione dei movimenti (nel nostro caso forma e angolo di attacco) la si trova “intuitivamente”. Il cervello elabora i dati provenienti dall’esterno e, appresi vari comportamenti (del tipo: sposto il piede destro più in basso, succede questo; sposto la testa in su o in giù, succede quest’altro), si riesce ad ottimizzare il volo a seconda delle necessità. E’ un po’ come imparare a guidare un aereo, solo più immersivo.

    Probabilmente sarà utile progettare l’armatura tenendo questo in mente. Eventualmente creare superfici particolarmente levigate sul dorso e sul ventre, fare in modo che a gambe tese non rimangano grossi buchi tra esse, etc.

    Anche io ultimamente penso sempre di più ad un supporto aerodinamico (un qualcosa che generi portanza) perché penso che volare soltanto a razzo sia troppo dispendioso, ma sono più orientato verso delle ali retraibili sul dorso… casomai ne discutiamo in un prossimo articolo ;)

  3. SALVE RAGAZZI

  4. Una tuta alare nella sua semplicità fornisce tutto il necessario per una planata. Chissà quale’ il punto migliore in cui collegare un reattore per tentare di innalzarsi. Resta sempre l’incognita del decollo e dell atterraggio. Sono un ingegnere. Potrei essere utile?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...